Giacomo Agostini ritorna a Francorchamps

“Francorchamps era stupenda, perche’ era difficile e veloce”

Giacomo Agostini sarà una fra le principali attrazioni alla GP500 Parade di quest’anno in Belgio durante la Bikers’ Classics. Il “Maestro” italiano vinse otto gare sul lungo e pericoloso tracciato di Spa-Francorchamps e ritornerà in pista in sella alla sua amata MV Agusta 500/3 del 1968.

Benchè “Ago” sia stato piuttosto famoso fra la comunità dei piloti consegnando anche alla Yamaha il suo primo titolo mondiale nella 500 cc, egli è principalmente ricordato come la più grande icona del marchio MV Agusta. Vinse ben sette campionati del mondo nella classe 500 e 62 Gran Premi nella classe maggiore per le marche italiane, come pure sei titoli mondiali nella 350. “Il Magnifico” interpretò anche il canto del cigno della MV vincendo, nel 1976, il Gran Premio di Germania al Nürburgring; fu infatti la sua ultima vittoria come e, contestualmente, l’ultimo urrà per la MV. La prima vittoria di Ago a Francorchamps avvenne nel 1966, l’anno in cui egli vinse anche il suo primo titolo nella 500. Oggi, 47 anni dopo, egli ammette di non ricordare quella prima vittoria nelle Ardenne. “Quando hai corso per così lungo tempo come è successo a me diventa impossibile ricordare tutto”, Ago sorride. Ma ovvio egli ricorda bene il tracciato che allora era lungo 8,7 miglia. “Francorchamps era anche stupendo da correre per la sua difficoltà e la sua velocità. Sono sicuro che Francorchamps rappresenta una sfida extra per ogni pilota anche perché il tempo potrebbe essere cattivo o cambiare improvvisamente.”

Giacomo Agostini firmò il suo primo contratto con MV Agusta per la stagione 1965 aggiungendosi al numero 1 del team e detentore del titolo mondiale 500 cc. Mike Hailwood. L’inglese era in procinto di vincere il suo quarto titolo nella 500 cc. Mentre il suo giovane compagno di squadra Agostini incrementava esperienza e velocità ad ogni corsa. “Fu piuttosto difficile, poiché Mike era mio compagno di squadra ma anche il rivale più veloce”, ci confida Ago “Lui aveva anche quattro anni in più di esperienza di me nel mondo dei Gran Premi. Per me era la mia prima stagione. Dovetti imparare molto ma Mike non mi fu d’aiuto. Questo è normale, devi farti da te stesso.” Nel 1966 le carte cambiarono quando Hailwood andò alla Honda e il 24enne Ago lo battè. Fu l’inizio di una incredibile serie di vittorie per l’ambizione del giovane alfiere della MV che restò imbattuto nel campionato della 500 cc. Fino al 1973. Alla fine del 1967 la Honda sospese la sua partecipazione al campionato lasciando Agostini e la MV padroni del campo. Il campione ebbe sensazioni miste in merito a questa decisione della Honda. “Da un lato ero contento della rinuncia della Honda perché la moto era molto veloce e Mike era un gran corridore. Battere Mike aggiungeva sempre qualcosa di speciale alla vittoria. Per me personalmente egli era il miglior concorrente in assoluto che io avessi incontrato. Quando iniziai a batterlo ero al culmine.”Per anni la MV Agusta puntò tutto sulla superstar italiana che, benchè dominante, ammette lo stato d’animo che si prova per la pressione continua di tale responsabilità. “Tutto sommato era fantastico. Essere l’unico corridore della squadra voleva dire che tutti lavoravano per te e guardavano oltre te”, dice Ago. “Ma tutti si aspettano che tu vinca. Non solo i fan ma anche i meccanici, il responsabile del reparto corse Arturo Magni e tutta la dirigenza della MV. Potevo capirli. Quando tutti sono concentrati su di te, si aspettano dei risultati, questo è ovvio.”

Quarant’anni dopo la sua ultima vittoria a Spa Francorchamps, quando staccò il suo compagno di squadra del 1973 Phil Read di ben 1’ 15, Giacomo Agostini ritornerà sul circuito che lo vide trionfare per ben otto volte consecutive nella classe 500 cc. “Porterò la mia personale MV Agusta 500 tre cilindri del 1968”, rivela il 15 volte campione del mondo delle classi 500 cc. e 350 cc. “ Nella classe 500 la tre cilindri era la mia moto favorita. Nel 1966 utilizzammo una versione maggiorata della 350 che raggiunse i 420 cc. Ogni anno la miglioravamo e alla fine ottenemmo una moto eccezionale che mi dava grandi emozioni ogni volta che la guidavo.”

Le stesse emozioni che senza dubbio rivivranno alla Bikers’ Classics che si terrà dal 5 al 7 Luglio quando Ago sarà in pista insieme ai vincitori di Francorchamps del passato Wayne Gardner e Wil Hartog durante la GP500 Parade.
 

 

Photos : Jan & Hetty Burgers